17/05/2010

Capelli usati per fermare la “marea nera”

Il mondo dell'hairstyling può dare una mano all’ambiente? La risposta è sì e la modalità a dir poco originale...


Si è scoperto che i capelli umani sono l’ideale per catturare le sostanze oleose che si trovano nell’aria, sui diversi tipi di superficie e nell’acqua. Tra queste anche il petrolio, motivo per cui l’organizzazione non profit Matter of Trust, attraverso un programma di riciclo dei capelli, si è attivata a favore dell’ambiente.

Secondo Matter of Trust, ogni salone getta tra i rifiuti quasi mezzo chilo di capelli al giorno, una preziosa risorsa che potrebbe essere usata come “antinquinamento” a tutela della flora e della fauna marina. In che modo? Il meccanismo è semplice e consiste nell’intrecciare le ciocche donate creando dei “tappetini” che possono essere utilizzati per “ripulire” gli oceani dove le petroliere hanno perso parte del loro carico, o per contenere le macchie di petrolio prima che si allarghino.

Notizia quanto mai positiva dopo il disastro ecologico e la conseguente “marea nera” causata, il 22 aprile scorso, dallo sprofondamento della piattaforma della Bp Deepwater Horizon nel Golfo del Messico.

Per evitare che i capelli tagliati finiscano nel bidone dell’immondizia, l’organizzazione Matter of Trust ha recentemente stretto una partnership per la raccolta di capelli umani con la nuova scuola aperta dall’Empire Group a Lauderhill, in Florida, che la Florida Association of Beauty Professionals ha premiato con la certificazione di “Green Conscious Salon”.

Nuovo Commento

Per aggiungere un commento è necessario essere utenti registrati. Clicca qui per continuare.

SCEGLI IL TUO STILE!